Colorazioni Genetica e Morph delle pogona

Le Pogona vitticeps in natura presentano una colorazione da noi chiamata ancestrale(standard/selvatica), che varia da grigio scuro a marrone chiaro, mentre il ventre rimane bianco. Sul dorso presentano dei ‘disegni’, chiamati ‘pattern’, formati da 6-8 paia di ocelli disposti su due file simmetriche. La coda invece presenta delle bande più scure, delimitate da linee bianche.

Le ‘spine’ sono distribuite uniformemente su tutto il corpo.
Presentano la cosiddetta ‘corona spinata’, una linea di spine rivolte verso l’alto, che delimita posteriormente la testa, come anche delle spine che delimitano lateralmente il corpo dell’animale. Queste ultime sono morbide quando l’animale è tranquillo; quando invece si sente minacciato, oppure durante il corteggiamento della femmina da parte del maschio, il corpo si appiattisce dorso-ventralmente e queste diventano dure e molto appuntite.

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Le spine invece che si trovano nella regione del collo, sono normalmente appiattite, e rivolte verso il retro. In caso di pericolo, hanno la possibilità di gonfiare questa zona, e raddrizzare queste spine verso l’esterno, diventando molto aguzze. Possono inoltre annerire completamente la ‘barba’, parte della coda e del petto, sia per apparire più minacciosi, che per corteggiare la femmina.

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Negli ultimi anni sono stati scoperti vari ‘Morph’, ossia, mutazioni genetiche spontanee che hanno portato a variazioni dei pigmenti, delle spine, e dei pattern.

A questo punto sarebbe meglio chiarire che con Morphnonci si riferisce al Coloredell’animale. Quest’ultimo non dipende dalle leggi della genetica di Mendel, ma dai pigmenti e la loro maggiore o minore espressione, ed è quindi solo frutto delle cosiddette ‘selezioni di linea’. Ciò vuol dire che possiamo avere Pogona con colorazioni di rosso, giallo o arancione estreme, in totale assenza di morph. In questo caso, possiamo parlare sia di ‘Pogona rossa’ come anche di ‘Pogona Ancestrale rossa’, in quanto le caratteristiche delle spine, degli ocelli o dei pigmenti rimane invariata e quindi non presenta mutazioni a livello genetico.
Quindi dall’accoppiamento di animali con colorazioni estreme, si ha maggiori probabilità di avere nella prole piccoli con caratteristiche di colorazione simile, ma non esiste modo per ‘calcolare’ o ‘prevedere’ il risultato.
Generalizzando, i pigmenti che si possono ritrovare nelle Pogona, e che definiscono le colorazioni, sono: Bianco, Nero, Rosso e Giallo.

Pertanto, ci sono selezioni di linea, cui colorazione porta il nome dell’allevatore, o uno inventato da lui, esempi: Citrus (giallo limone), Coral (arancio scuro), Cawley (rosso uniforme), Blood-red (rosso ‘sangue’), Gold (giallo acceso), etc.

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Quando invece si parla di morph, ci sono delle regole ben precise, che ci indicano cosa nascerà dall’accoppiamento dei genitori. Si tratta di caratteri genetici che seguono le leggi di Mendel, quindi parleremo di caratteri Dominanti, Co-dominanti e Recessivi.

Per semplificare moltissimo:

  • Carattere Dominante: Si manifesta visivamente sia in Eterozigosi che in Omozigosi.
  • Carattere Co-Dominante: Si manifesta visivamente sia in Eterozigosi che in Omozigosi, insieme al carattere dominante.
  • Carattere Recessivo: Si manifesta visivamente solo in omozigosi. Gli eterozigoti non manifestano visivamente il gene, ma ne sono portatori (comunemente indicati con la sigla “HET”).

Quali sono, e come riconoscere i vari MORPH:

  1. IPOMELANISMO(Hypo ò Hypomelanistic):
    Verosimilmente la prima mutazione genetica riscontrata nelle P. vitticeps.
    Dal greco antico: ὑπό(ipo)= “diminuzione di”, “meno di”; ed il riferimento alle parole greche μέλας(mèlas) = “nero”, “scuro”; da cui proviene la parola ‘Melanina’ (molecole pigmentanti brune o rossastre delle cellule animali o vegetali), e μελανός(melanòs) – “Scuro” “nero” utilizzato in questo senso come “pigmento nero”.
    E’ un carattere recessivo, quindi in omozigosi avremo una diminuzione della pigmentazione nera, che ci porta a colori più vividi, e si può riconoscere guardando le unghie della pogona, che diventano tutte bianche/incolore.

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La massima espressione di questo carattere si può vedere nel Witblits, dove quindi viene associato alla totale assenza di pattern, dando una pogona quasi completamente bianca.

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  1. TRANSLUCENT (Trans)
    Questa mutazione porta invece alla diminuzione dei pigmenti bianchi. Anche esso è un carattere recessivo, quindi si manifesta visivamente solo negli omozigoti, i quali si presentano con una pelle più trasparente, e l’iride spesso completamente (o in parte) nera.C:\Users\walter\Desktop\Foto pogona per libro\occhio trans 2.pngC:\Users\walter\Desktop\Foto pogona per libro\occhio trans 3.png

    Questa ‘trasparenza’ spesso fa sì di un effetto ottico dovuto alla presenza di vasi sottocutenei, donando all’animale dei riflessi ‘verdi’ o ‘blu’ in alcune parti del corpo, molto più visibili da giovani.
    L’addome nei piccoli è spesso blu, e persino sulle zampe si può notare questo fenomeno di trasparenza, che poi da adulti sparisce.

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    A livello del corpo/dorso invece, anche qui soprattutto da piccoli (anche se alcuni esemplari mantengono questa caratteristica anche da adulti) si può notare una colorazione verdastra diffusa, soprattutto in animali ‘gialli’. E’ importante notare che alcuni allevatori denominano questi animali come ‘Green’ (verdi), anche se non è propriamente un pigmento verde a dare questa colorazione, bensì l’effetto ottico dato da questo morph.

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    Infine, in alcuni piccoli, si nota che non tutto l’addome o parte della barba è completamente trasparente, ma sono presenti squame completamente bianche. Ultimamente queste vengono chiamate ‘Silver Speckles’ (Macchioline d’argento).

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  2. LEATHERBACK (Dorso liscio):
    Il gene leatherback si distingue in due geni diversi, ma con stesso risultato:
  1. Italian Leatherback: Gene scoperto in Italia da Alemoz, è un gene Co-Dominante, che fa sì che ci sia una riduzione dei tubercoli sul dorso, lasciando la pelle più liscia, e quindi il pattern e il colore diventano più evidenti.

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  1. USA Smothie: Ha le stesse caratteristiche del Leatherback, con unica differenza che è un gene recessivo, quindi si manifesta solamente in omozigosi.
  1. SILKBACK (Dorso di seta)
    Questo morph è la cosiddetta ‘super-forma’ dell’Italian Leatherback. Quindi accoppiando due italian leatherback si hanno alcuni figli omozigoti per quel gene, che però si manifesta con una totale assenza di squame su tutto il corpo, lasciando la pelle dell’animale quasi ‘setosa’ al tatto.
    Alcuni crescendo sviluppano poche e rare ‘squame’ sulla testa, sul corpo o sulla coda, ma il resto del corpo rimane privo di esse.
    Il pattern diventa poco evidente, ed il colore ha una manifestazione assoluta.C:\Users\walter\Desktop\Foto pogona per libro\silkback.png
  1. DUNNER:
    Il Dunner è un gene Dominante, il cui nome proviene da ‘Kevin Dunne’ (uno dei primi ad allevarli).
    Questo gene altera completamente l’aspetto delle spine e delle squame delle Pogna sulla coda, sul dorso, sulla barba e anche sul ventre, come anche il pattern.
    Le squame risultano quasi piramidali, con direzioni molto diverse rispetto alle altre pogona. A livello di barba, le spine invece di essere indirizzate verso il retro, puntano verso l’esterno. Sul dorso invece si notano delle squame coniche, con punta rivolta verso l’alto, così come sulla coda, alla quale danno un aspetto quasi a spazzola. Sul ventre invece le squame hanno una disposizione completamente irregolare.

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C:\Users\walter\Desktop\Foto pogona per libro\IMG_1805.JPGC:\Users\walter\Desktop\Foto pogona per libro\IMG_1799.JPGC:\Users\walter\Desktop\Foto pogona per libro\15.10.12 (139).JPG
Il pattern poi cambia sostanzialmente, dando spesso puntini bianchi sul dorso, e ocelli diversi rispetto alle altre pogona. Il gene diventa molto evidente per l’assenza delle bande a livello di coda, dove si possono ritrovare linee più o meno continue o cerchi e puntini bianchi.

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  1. PATTERNLESS (Assenza di pattern):
    Ci sono al momento 3 morph diversi (quindi si parla di geni diversi) che portano alla totale scomparsa del pattern:
  1. WITBLITS: Ritrovato per la prima volta in Sud Africa da ‘Jacques’ nel 2008. E’ un carattere recessivo, che in omozigosi comporta la totale assenza del pattern.
    Nei primi witblits si riscontra anche una totale assenza di colorazione gialla o rossa, rimanendo completamente bianchi o grigi su tutto il corpo.

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Negli ultimi anni si è lavorato molto su questo gene, e si è riusciti ad arrivare ad avere alcuni witblits con un segno di colorazione arancione/gialla, ma c’è ancora molto da lavorare vedere se il colore viene mantenuto o viene anch’esso eliminato dal gene.

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  1. ZERO: Carattere recessivo, molto simile al Witblits per colorazione e per la completa assenza del pattern. In questi si possono avere entrambi o solo uno degli occhi neri, anche in assenza del gene Translucent.
  2. SILVERBACK: Ritrovato per la prima volta in Giappone intorno al 2010, è un altro gene che comporta la completa scomparsa del pattern nelle Pogona, dando una colorazione quasi ‘metallica’ ‘argento’. A differenza però degli altri due, questo gene si manifesta gradualmente, quindi la scomparsa della colorazione e anche del pattern avviene durante l’accrescimento.
  1. LEUCISTIC:
    Non esiste al momento una pogona realmente Leucistica, o almeno così si crede. Si parla quindi di Marketed Leucistic (o M. Leucistic), riferendosi a pogona che per selezioni di linea sono molto chiare, tendenti al bianco o con sfumature gialle, e con una minima presenza di pattern.
  1. ALBINO:
    Carattere recessivo, che porta il gene per l’albinismo. Esistono alcuni esemplari di Pogona Albine, quindi quasi ‘rosa’ per la colorazione bianca/trasparente della pelle, ma fino adesso non si ha avuto successo nell’arrivare ad avere pogona albine adulte.
  2. AXANTHIC:
    Questo è un carattere recessivo, che in omozigosi porta alla scomparsa dei pigmenti Gialli, mantenendo solo il bianco ed il nero. Ritrovato da Jo De Grodt in Belgio, ci si deve ancora lavorare per capire bene come funziona la genetica in questi animali.C:\Users\walter\Desktop\Foto pogona per libro\IMG_2719.jpg
  1. DALMATA
    Anche questo è un carattere sul quale si sta ancora lavorando per capire bene come funzioni. E’ recessivo, e in omozigosi si presenta con macchie scure su tutto il corpo, che sembrano comparire con la crescita.

Oltre ai morph, abbiamo parlato di Pattern. Questo può cambiare come la colorazione, quindi indipendentemente dalla genetica, e in maniera non calcolabile. Ad alcune di queste variazioni è stato dato un nome per distinguerle.
TIGER: il pattern sul dorso viene marcato da delle linee scure parallele, che assomigliano alla livrea di una ‘tigre’.

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STRIPED: Sul dorso si contraddistinguono due linee parallele che decorrono dalla base della testa fino alla base della coda, spesso di colore diverso a quello del resto del corpo.

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